Le onde influenzano ogni aspetto della nostra vita – siano esse parte dello spettro elettromagnetico (luce, radio, calore), vibrazioni soniche sotto forma di onde sonore, o increspature tranquille sull’acqua nel nostro lavello. L’artista italiano Loris Cecchini sta prendendo la forma di quelle onde – cose spesso invisibili ad occhio nudo – e li rende visibili nella sua scultorea serie “Wallwave Vibration”.

 

Loris Cecchini

Fotografia, scultura, disegno, installazione ambientale si fondono in una poetica unitaria. Un insieme di pratiche, che sconfinano da una tecnica all’altra, fuori da un solo linguaggio privilegiato e in relazione con molti elementi del sapere.

Oggetti replicati in scala reale e riprodotti in gomma uretanica grigia, appaiono come inermi, ripiegati su se stessi. Collages multipli, come insiemi legati alla totalità del lavoro. Micro-architetture, roulotte reinventate e case sugli alberi, spazi strutturalmente distorti, coperture trasparenti e superfici prismatiche. Scenari virtuali/fisici ricreati in digitale, questi i soggetti che ritroviamo nel lavoro di Cecchini. Architettura dello spazio, materiali da costruzione, porzioni di natura, fenomeni fisici che si manifestano in un rimando continuo, dando luogo ad un indice di visioni e processi stratificati nelle opere, dove il progettare stesso emerge come idea ed ideale dell’opera compiuta.

Fotografia e scultura, dove sovrappone diversi livelli di realtà si compenetrano in un gioco tra virtualità e simulazione, al fine di modificare sostanzialmente la cognizione usuale dei modelli di riferimento.

Il lavoro più recente si focalizza sui fenomeni naturali e fisici, che diventano un inventario ottico ed emotivo dell’ambiente. Trasla i sistemi naturali in algoritmi di un sistema non omogeneo, sia complesso che individuale, al fine di rilevare i processi intangibili invisibili del nostro presente. Cercando un’analogia tra la grammatica e l’anatomia, le opere contengono nel loro linguaggio formule capaci di generare sistemi autopoietici, la sua struttura si genera, si sviluppa o si arresta proprio come avviene in un organismo. Le installazioni modulari sono intrinsecamente dinamiche. Il modulo alla base della scultura agisce come un “codice generatore” e le relazioni con lo spazio, producono una concatenzione di variabili, che intercorrono nella struttura del suo sviluppo.

Nato a Milano nel 1969, Loris Cecchini vive e lavora a Berlino.

 

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